DUE STORIE PARTICOLARI: Meandro e Calamo
MEANDRO era il re della città di Pessinunte in Frigia, una parte dell'attuale Turchia.
Durante la guerra con la città di Possene, gli venne in mente di fare un voto incredibile alla dea CIBELE: in caso di vittoria, una volta tornato in patria, avrebbe sacrificato alla dea la prima persona che gli fosse venuta incontro.
Purtroppo per lui, al suo ritorno, i primi ad accoglierlo furono in contemporanea: la madre, la sorella e il figlio.
Meandro li uccise tutti e tre sacrificandoli alla dea.
Ma il rimorso continuò a non dargli pace fino a che egli decise di farla finita gettandosi nelle acque del fiume ANABEONE che da allora prese il suo nome.
Meandro divenne così una divinità fluviale
CURIOSITA' : il MEANDRO è un fiume della TURCHIA che sfocia nel mar EGEO. Il suo corso ha numerosissime sinuosità e questo fatto ha dato origine al termine 'meandro' utilizzato appunto per definire l'ansa di un fiume o un tracciato tortuoso o un labirinto
Questo è il mio 'MEANDRO' su tegola antica
(12,5 x 12,5 ca.) (collezione privata)
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Uno dei suoi figli, CALAMO era un giovanetto molto ma molto bello!!!
La sua storia ci è narrata da NONNO (V sec) nell' XI canto delle Dionisiache.
CALAMO era innamorato del bellissimo coetaneo CARPO.
Su un portale della cittadina di Cannole (Lecce)
si trova questo medaglione con la scritta CALAMI PARTUS
Si pensa che sia la rappresentazione del Mito di CALAMO e CARPO
Un giorno durante una gara di nuoto nel fiume MEANDRO, Carpo fu trascinato dal vento e affogò.
CALAMO, disperato, si lasciò annegare anche lui nelle acque del suo stesso padre, ma rinacque poco dopo come CANNA PALUSTRE e a lui fu assegnato il compito di sostenere le piante di vite contro il vento.
CARPO, invece, rinacque come FRUTTO
Da oggi in poi quando vedremo delle canne che si muovono al vento non potremo far a meno di pensare alla struggente storia di CALAMO.




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